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Monumenti in Provincia di Avellino
L'irpina, cioè la provincia di Avellino, è un territorio segnato da una storia antica scandita da centri come Abellinum, Aeclanum, Compsa, dunque una provincia dove la civiltà di oltre venticinque secoli ha lasciato segni indelebili nelle pietre, nei borghi che hanno conservato i caratteri originari, nei monumenti dell'architettura civile e religiosa. Un elenco completo dei siti e dei monumenti degni e meritevoli di visita e di attenzione sarebbe lungo e impossibile. Di seguito vengono indicati quelli che senza nulla togliere a quanti di essi non figurano in questa lista possono essere indicati come i più interessanti e importanti dei 119 Comuni dell'Irpina, ciascuno con le propri richiami.

   
 


Monumenti in Provincia di Benevento
Il succedersi di Torri, di Castelli e di antichi luoghi di guardia indica e sottolinea le antiche origini della provincia di Benevento, terra di fieri sanniti, tenaci oppositori dell'espansione di Roma perché gelosi custodi della propia libertà e della propia identità. Il Sannio, cioè la provincia di Benevento, è ritenuta la "provincia stregata della Campania" per le emozioni e i sentimenti sconosciuti che prova il visitatore e perchè accomuna passato e presente, antico e moderno, fantasia e concretezza. Numerose sono le testimonianze del pasato più antico, dei segni lasciati dall'arte romanica, medioevale e rinascimentale, dal lontano passato guerriero e da un passato prossimo che legava il Sannio allo Stato Pontificio, sicchè se ne possono elencare soltanto una parte, raccomandando al visitatore, però, di non tralasciare alcuna occasione per una più approfondita conoscenza del territorio, dei suoi 78 centri e dei tesori di monumenti e arte che conservano.
 

Monumenti in Provincia di Caserta
Terra di Lavoro, come è chiamata la provincia di Caserta, è un vasto territorio dove l'antico di Capua (la città che ha dato il nome stesso alla Campania) si confonde col recente del Barocco rappresentato mirabilmente dalla Reggia Vanvitelliana, e dove i 104 centri abitati hanno tutti aspetti e caratteristiche degne di figurare in un elenco di richiami monumentali: cattedrali, chiese, basiliche, palazzi, testimonianze archeologiche e borghi medioevali, musei e castelli. Su tutto predominano l'archeologia dell'antica Capua e l'opera di Luigi Vanvitelli che a fatto di Caserta la "Capitale del Barocco" e lasciato tracce indelebili e meravigliose a San Leucio, a Carditello, a Valle de Maddaloni. L'elenco che segue porta all'attenzione dei visitatori soltanto una parte dei siti degni e meritevoli di considerazioni e di visita: quelli che possono essere definiti i maggiori, attributo che non priva di dignità e interesse quelli che ragioni di spadi scoprire tutti gli altri richiami di Terra di Lavoro.

   
 

Monumenti in Provincia di Napoli
La provincia di Napoli, al meno vasta della Campania, è quella dove maggiormente si addensano i richiami e le esistenze monumentali, storiche, archeologiche, artistiche, e culturali. La regione va ricercata nel ruolo svolto dal capoluogo Napoli, città greco-romana divenuta Capitale di un Regno e centro di importanza europea. Ma è anche il territorio segnato dal ruolo che svolsero Cuma, Pozzuoli, Ischia, Capri, Ercolano, Oplonti, Pompei, Stabia e Sorrento: centri della colonizzazione greca e dell'interscambio con le civiltà del Mediterraneo, divenuti romani e mai del tutto "romanizzati", tanto da consentire a Neapolis di mantenere lingua e tradizioni greche ancora riecheggiano nella parlata locale. L'elenco che segue riporta soltanto una parte dei richiami monumentali e culturali: scoprirli tutti è lasciato al visitatore.
 


Monumenti in Provincia di Salerno
Territorio provinciale tra i più vasti d'Italia e il più ampli della Campania, quello di Salerno vanta una storia che affonda le proprie radici in epoche preromane e che spazia dalla preistoria alla colonizzazione e a tutti i profondi sconvolgimenti e le forti innovazioni dovute agli arrivi da Nord e dall'Oriente. Gran parte della storia del Mezzogiorno ha avuto origine e sviluppo nella provincia di Salerno,; lo stesso capoluogo è stato una Capitale e ha segnato la nascita della Medicina in Occidente; Amalfi è stata la prima Repubblica Marinara; Buxùs, Elea, Poseidonia (divenute Bussentum, Velia e Paestum) sono stati potenti centri della Magna Grecia e poi città romanizzate. A Padula si trova uno dei maggiori monumenti barocchi, la Certosa di San Lorenzo; nel cuore del Cilento vi sono borghi che nulla hanno perso dei caratteri medioevali; nelle chiese si possono ammirare sculture e dipinti di mirabile bellezza. Tutto, nella provincia di Salerno, insomma, parla di arte, architettura, monumenti, archeologia, cultura. Farne un elenco completo è impossibile, tenuto conto che ben 158 sono i Comuni del Salernitano. Se ne propone un elenco di quelli che possono essere definiti i "maggiori", ma impropriamente perché quelli non citati nulla hanno di meno degno, interessante e meritevole di essere visto e vissuto.

 

   

 
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