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Cuore
della terra che gli antichi chiamarono "Enotria", ovvero "Terra del Vino",
e favorita da una natura generosa che le ha donato un terreno fertilissimo
e un clima mite, la Campania aggiunge ai classici e nuovi richiami il
prezioso segmento di una enogastronomia unica e rara. Vini generosi e
di grande classe (l'elenco delle D.O.C. si allunga ed è oggi tra i più
ricchi e variati), sapori e aromi unici, olio di oliva al top della qualità,
prodotti nobili e generosi col pregio aggiunto che è proprio delle quantità
limitate. In una parola: Alimentazione Mediterranea, la più salutare,
la più sapida, la più naturale e igienica. Dai caratteristici menù marinari
delle zone rivierasche alla cucina robusta delle aree interne, la "carta"
dei vini presenta picchi qualitativi in qualsiasi zona e i piatti, pur
con la presenza di una cucina internazionale, parlano la lingua di un
sapore antico. Primeggiano la pasta fesca lavorata a mano, la "mozzarella
D.O.C" i vigorosi insaccati, la "pizza", trionfi di verdure e frutta,
la fragranza dei prodotti genuini e delle erbe aromatiche, le carni bianche
e il pesce. Ma, si badi, non in una omologazione assoluta: ogni zona,
ogni centro abitato, ogni area apporta l'originalità geniale maturata
ed evolutasi nel corso dei secoli, talchè una stessa pietanza non è mai
identica, ma varia col variare del posto dove la si consuma, o meglio
la si gusta.
Sovente la ristorazione riserva la gradita sorpresa di ricette riscoperte
perfino dopo millenni. Per i buongustai, infine c'è il dessert di una
pasticceria che vanta una lista densa di prelibatezze e una "chiusura"
con elisir naturali estratti dall'esuberante fraganza degli agrumi, che
in Campania hanno trovato l'ambiente più ideale per dare i frutti migliori.
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